Senza peli sulla lingua come sempre, Giuseppe Cruciani ha smontato alcune recenti situazioni legate al mondo politico di sinistra.
Non solo le recenti voci che lo vorrebbero candidato sindaco di Milano. Giuseppe Cruciani è tornato a parlare e lo ha fatto come suo solito senza freni. Intervistato da Libero, il conduttore de La Zanzara su Radio 24 si è soffermato sulla presa di posizione di Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, in merito alla cultura woke e al fatto che la sinistra dovrebbe smetterla con “le degenerazioni del politicamente corretto”, tema richiamato da Alexandria Ocasio-Cortez, deputata democratica di New York.

Cruciani smonta la sinistra: “Ci prendono per il cu..”
Col so fare sopra le righe e senza remore, Giuseppe Cruciani a Libero ha esordito in merito alle questioni della sinistra e della cultura woke: “È una finta, si sono accorti che col woke perdono un sacco di voti e adesso ci prendono per il cu.o“. Il riferimento, come anticipato, è al fatto che Conte si sia accodato alla deputata Ocasio-Cortez: “Hanno capito che parlare di desinenze al femminile, dello schwa, continuamente di diritti non ti fa guadagnare consensi. Ormai siamo malati di ‘dirittismo’. Ora anche in Italia provano a rimediare a questa situazione, ma non perché ne siano convinti. Seguono solo una deputata americana che prova a salire nei sondaggi“.
Cosa ha provato a fare Conte
Nel corso dell’intervista di Cruciani a Libero di cui vi stiamo riportando solo brevi estratti, il conduttore radiofonico e volto tv ha dato anche una sua spiegazione sulla posizione del leader pentastella: “Se ha provato a distanziarsi dalla Schlein? Penso di sì. I 5Stelle nascono col “vaffanculo”, che è la cosa più politicamente scorretta che ci possa essere. Poi si sono alleati col Pd che è il partito che ha portato il woke in Italia. L’elettore 5Stelle rimane sempre un po’ quello del ‘vaffanc..o’, della scorrettezza. Il descamisado del Sud che vota Conte se ne fo..e del woke e di quelle robe lì. Probabilmente c’è un aspetto tattico nella sua intervista”.
Secondo Cruciani, tolto il woke, alla sinistra resta solo l’antifascismo anche se “nel partito woke c’è l’antifascismo senza fascismo. I paladini del woke vedono camicie nere dappertutto. Senza il ‘dirittismo’, senza il fatto che qualsiasi esigenza o sensazione personale debba diventare per forza una legge, alla sinistra rimane molto poco perché si rifiuta di parlare di temi fondamentali come la sicurezza e l’immigrazione”.